Ortodonzia

Cos’è l’ortodonzia

Ortodonzia_Pesaro
L’Ortodonzia (o Ortognatodonzia) è la branca della stomatologia che si occupa dello studio, della prevenzione, della terapia delle malocclusioni (errata chiusura delle arcate dentarie) e del riallineamento estetico dei denti. Le malocclusioni possono essere scheletriche, dentali o più frequentemente una combinazione tra esse. Nel caso delle malocclusioni scheletriche i rapporti tra le ossa mascellari (mandibola e mascella) non sono adeguati poiché durante la crescita si sono verificate delle anomalie di sviluppo del viso. Nel caso delle malocclusioni dentali questi rapporti possono essere corretti ma gli elementi dentali all’interno delle arcate non sono allineati (affollamento dentale).
Quando i denti superiori e inferiori non combaciano tra loro le cause sono da ricercarsi nel loro disallineamento (malocclusione dentale) o nel rapporto scheletrico non corretto (rapporto tra mascellare superiore e mandibola). Le cause principali sono: predisposizione genetica, abitudini viziate (tettarella, suzione del dito), respirazione orale, perdita di denti decidui o permanenti. Lo scopo dell’ortodonzia nei pazienti in età evolutiva e dunque più suscettibili e responsivi alla terapia, è quello di guidare correttamente lo sviluppo delle ossa mascellari e dell’occlusione. Nei pazienti adulti è possibile correggere i difetti dentali con lo scopo di ristabilire un equilibrio occlusale ed estetico.

Come si tratta l’ortodonzia

L’ortodontista utilizza dispositivi meccanici (detti “apparecchi”) che esercitano forze guidate sia sui denti che sulle basi ossee.Removable braces, invisible retainer

Ortodonzia intercettiva

Nei piccoli pazienti in crescita, l’ortodonzista interviene in maniera intercettiva dove si riscontrano anomalie scheletriche che potrebbero manifestarsi con una futura malocclusione. Le anomalie scheletriche possono essere corrette con l’ortodonzia solamente nel periodo di crescita del bambino, mentre nell’adulto queste correzioni diventano di pertinenza chirurgica (chirurgia ortognatodontica).
Gli apparecchi sono mobili o fissi e svolgono un’azione ortopedica.

Ortodonzia fissa

Nei pazienti adulti (da 14-15 anni) dove la crescita e lo sviluppo si sono già attuati, l’ortodonzia può intervenire solamente

sull’allineamento dei denti.

Correggendo i rapporti scheletrici si ottiene un allineamento estetico ottimale e molto stabile nel tempo.
L’apparecchio in questione è composto da piastrine (brachets) che si incollano sui denti unite tra di loro con un filo metallico. Le piastrine sono in metallo o in ceramica.

Ortodonzia invisibile

I disallineamenti antiestetici o gli affollamenti sgradevoli possono essere risolti con dispositivi innovativi. Gli allineatori estetici sono mascherine trasparenti (INVISALIGN, ALL-IN, etc.) che spostano i denti in modo progressivo e secondo un piano terapeutico definito.
Le mascherine si sostituiscono ogni due settimane perché le nuove versioni contengono le informazioni aggiornate per spostare i denti lentamente e in modo progressivo.

I vantaggi delle mascherine sono legati al fatto che sono rimovibili e trasparenti

  1. Estetica: dopo averli applicati non saranno notati;
  2. Igiene orale: molto facilitata in confronto agli apparecchi fissi;
  3. Minore fastidio;
  4. Praticità: facilmente rimovibile in qualsiasi momento.

Invasività

Durante la prima settimana gli apparecchi fissi possono procurare piccoli fastidi.

Tempistiche

La durata della terapia cambia a seconda della complessità del caso. Il momento ideale per iniziare l’ortodonzia intercettiva è tra 8/10 anni, e solo in rari casi la terapia si deve iniziare prima (terze classi gravi, asimmetrie facciali). Intervenire in questo momento evolutivo permette di avere il giusto grado di collaborazione del bambino ed avere qualche anno a disposizione per agire prima che si verifichi il picco della crescita.