Parodontologia

Cos’è la parodontologia

La parodontologia è una disciplina che si occupa di curare le malattie delle strutture di sostegno dei denti e degli impianti (osso e gengiva). Il parodontologo è lo specialista che si occupa della prevenzione e della cura delle malattie infettive che interessano osso e gengiva  dei denti, come la gengivite e le parodontiti (piorrea) e dei processi infettivi peri-implantare come mucosite e peri-implantite. Queste malattie sono provocate da alcune specie batteriche e sono influenzate dallo stile di vita e da numerosi fattori locali e sistemici. Un fattore di rischio molto importante è il fumo di sigaretta: il suo effetto aggrava il decorso della malattia. Altro fattore da tenere presente è la predisposizione famigliare, cioè la possibilità che in una famiglia più componenti possono esserne affetti. La gengivite è un processo infettivo che colpisce il tessuto molle intorno al dente, caratterizzata da arrossamento, gonfiore e a volte anche sanguinamento della gengiva. Può essere reversibile o può evolvere in parodontite. Le parodontiti provocano la distruzione del tessuto di sostegno dei denti fino ad arrivare alla loro perdita. Si manifesta con arrossamento, edema, sanguinamento e sondaggio. A volte può creare problemi di alitosi.

Si distinguono in:

  1. parodontite giovanile;
  2. parodontite dell’adulto (dopo 35 anni di vita);
  3. parodontite necrotizzante.

I processi infettivi che interessano gli impianti sono la mucosite completamente reversibile che interessa la gengiva e la perimplantite che provoca una progressiva perdita di tessuto osseo.

 

La presenza di malattia parodontale nella popolazione italiana è del 60%.

Come si esegue

Come in tutte le discipline mediche il primo atto è sempre la diagnosi. Con la visita si raccolgono dati, si eseguono esami radiografici, si prendono misurazioni (sondaggio) e si prescrivono eventuali esami microbiologici e di laboratorio. La prima terapia si chiama causale. Il suo scopo è rimuovere le cause principali come placca e tartaro ma anche protesi che impediscono una corretta igiene. Altra intenzione fondamentale è istruire e motivare il paziente all’igiene orale. La placca e il tartaro si depositano sulla superficie dei denti che in caso di parodontite ricoprono anche le radici. La detartrasi (rimozione del tartaro) sufficiente in caso di gengivite, dovrà essere accompagnata dalla levigatura radicolare in caso di parodontite. Il paziente verrà rivalutato entrando in un ciclo ripetitivo controllo-terapia. Nei casi in cui la terapia causale non sia sufficiente si passerà alla terapia chirurgica parodontale che ha lo scopo di eliminare le tasche. La tasca rappresenta lo spazio tra dente e gengiva che in condizioni di salute è occupato dall’osso. L’eliminazione della tasca avviene rimodellando l’osso e riposizionando la gengiva più in basso (chirurgia resettiva). In altri casi è possibile riempire la tasca con l’osso “sintetico” (chirurgia rigenerativa). La parodontologia si occupa anche di chirurgia muco-gengivale (una chirurgia estetica del sorriso dedicata a correggere le recessioni gengivali).

Invasività

La terapia causale non è invasiva e viene eseguita quasi sempre senza anestesia. L’igienista può lavorare su tessuti molto sensibili senza provocare dolore, sfiammandoli con un avanzamento progressivo suddiviso in varie sedute.
In caso di intervento chirurgico parodontale l’anestesia è invece obbligatoria.

Tempistiche

Il numero di sedute varia da caso a caso oscillando da una a un massimo di cinque.

Convalescenza

Il paziente può riprendere le sue abitudini immediatamente. Normalmente non si ha né dolore né gonfiore. L’unico lato negativo può essere l’estetica nelle prime fasi (chirurgia parodontale).

Vantaggi

Il vantaggio è quello di debellare la malattia o renderla meno aggressiva, preservando la dentatura naturale e gli impianti. L’eliminazione del processo infettivo dalle ossa mascellari ha riflessi anche sulla salute generale: infatti sappiamo da tempo che è strettamente correlato al rischio cardiovascolare al parto precoce e alla minore sensibilità alle terapie anti diabetiche.
Un vantaggio ulteriore è la riduzione o la scomparsa dell’alitosi.

Impegno economico

La terapia causale ha un costo leggermente più alto della detartrasi.
Il numero di sedute influisce sul costo complessivo.
Il peso economico della chirurgia parodontale è ovviamente diverso.

Autodiagnosi. Come si riconosce la malattia parodontale

Tutte le infezioni si manifestano con arrossamento, gonfiore e sanguinamento durante l’igiene orale con lo spazzolino. Quest’ultimo segno non è sempre presente e può essere ridotto dall’effetto vasocostrittore del fumo di sigaretta. Altro segno è la mobilità dei denti o l’alitosi.

 

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