Implantologia Pesaro
Impianti dentali
Cosa si intende per implantologia?
L’implantologia dentale è la branca più recente e innovativa dell’odontoiatria. Permette di riabilitare uno o più denti mancanti attraverso l’inserimento di impianti all’interno dell’osso mascellare.
Questi impianti fungono da radici artificiali su cui si fissano protesi fisse o mobili, restituendo funzione masticatoria, estetica e fonazione.
Prima e dopo impianti dentali
I nostri casi


Soluzione full arch, all on four


Soluzione full arch, Toronto Bridge
Come è fatto un impianto dentale?
L’impianto è una vite in titanio, titanio-zirconio o ceramica, materiali biocompatibili che si integrano perfettamente con l’osso (osteointegrazione). Viene inserito nell’osso e simula una radice naturale.
Su di esso, tramite un moncone, si ancora una corona che sostituisce il dente mancante. Rispetto ai ponti tradizionali, l’impianto non danneggia i denti vicini.
Oggi l’utilizzo degli impianti dentali rappresenta la soluzione migliore per sostituire uno o più denti mancanti.
Come viene inserito l'impianto dentale?
L’inserimento di un impianto dentale è un intervento chirurgico mininvasivo che si svolge in anestesia locale e in totale sicurezza.
Dopo una fase di pianificazione digitale, si procede con l’inserimento dell’ impianto nell’osso mascellare o mandibolare.
La gengiva viene aperta con un’incisione controllata, si prepara l’alloggio per l’impianto con strumenti calibrati e, una volta posizionato, si richiude la gengiva o si applica direttamente una vite di guarigione o il dente stesso (carico immediato).
La procedura viene eseguita in ambiente sterile e con tecnologie di ultima generazione (chirurgia guidata o navigata) che aumentano la precisione e riducono il disagio post-operatorio. Nella maggior parte dei casi, il paziente può tornare alle normali attività già il giorno stesso.
Chirurgia computer guidata e navigata
I professionisti più all’avanguardia utilizzano le più innovative tecnologie digitali per rendere l’intervento più preciso, sicuro e minimamente invasivo.
La chirurgia guidata consente di pianificare l’intervento al computer, simulando l’intero posizionamento degli impianti sulla TAC cone-beam in base alla progettazione protesica.
La chirurgia navigata, evoluzione ulteriore (es. sistema Falcon Dynamic Straumann), permette all’operatore di seguire in tempo reale la posizione del trapano durante l’intervento, all’interno della TAC che visualizza in un visore di realtà aumentata, riducendo margine d’errore e trauma chirurgico.
Carico immediato: denti fissi in poche ore
Nel nostro studio, grazie all’integrazione tra scanner intraorale, stampante 3D, progettazione implantare e protesicamente guidata, chirurgia navigata e laboratorio odontotecnico interno, è possibile eseguire carichi immediati in poche ore.
Questa tecnica permette l’applicazione della protesi provvisoria fissa subito dopo l’inserimento degli impianti, quando sussistono le condizioni ideali: buona densità ossea, posizionamento implantare stabile, salute generale del paziente.
Vantaggi del carico immediato:
- Denti fissi nella stessa giornata
- Nessun periodo senza denti
- Migliore comfort e autostima immediata
- Tempi di trattamento ridotti
- Ottima predicibilità e sicurezza grazie alla tecnologia
Casi di adentulia totale: soluzioni Full Arch
All-on-4, All-on-6 e Toronto Bridge
Nei casi di edentulia totale, le tecniche All-on-4 e All-on-6 permettono di riabilitare un’intera arcata con soli 4 o 6 impianti strategicamente posizionati.
Il Toronto Bridge è una protesi fissa avvitata su impianti che unisce estetica e funzionalità, con una struttura leggera e durevole.
Queste soluzioni sono ideali per chi vuole evitare la dentiera mobile e desidera tornare a sorridere e masticare in libertà.
Quando sono indicate? Quando i denti sono assenti o non recuperabili.
Quando non si possono fare? In pazienti con gravi patologie non compensate o scarsa igiene.
Come si mantengono? Con controlli regolari e igiene professionale e domiciliare periodici.
Casi con osso insufficiente: tecniche rigenerative
Quando l’osso non è sufficiente per posizionare gli impianti, si impiegano tecniche rigenerative per ricostruire il volume osseo, scegliendo l’approccio più efficace e meno invasivo:
- Rigenerazione ossea guidata (GBR)
- Innesti ossei autologhi o eterologhi
- Split crest
- Rialzo del seno mascellare (sinus lift)
Tutte queste procedure sono pianificate digitalmente per ottenere il miglior risultato con il minimo trauma.
Dall'approccio tradizionale alla bio-chirurgia
La chirurgia moderna ha superato il concetto del “grande taglio, grande chirurgo” per arrivare alla concezione attuale di microchirugia.
Oggi parliamo di bio-chirurgia, dove si sfruttano le capacità rigenerative naturali del paziente stimolando i tessuti a riparare e rigenarare il tessuto mancante, senza ricorrere a prelievi ossei in altre zone o a materiali artificiali quando non strettamente necessario.
Questo approccio permette:
- Minore invasività
- Riduzione del dolore e del gonfiore
- Minor rischio di complicanze
- Guarigioni più rapide e predicibili
Tecniche come ERE (Edentulous Ridge Expansion) e LMSF (Localized Management Sinus Floor) sono il massimo esempio di questa filosofia biologica e conservativa.
Le tecniche che prediligiamo nella rigenerazione ossea
La tecnica che rispecchia la nostra filosofia è ERE (Edentolous Ridge Expansion) e la LMSF (Localized Management Sinus Floor).
Entrambe le tecniche sfruttano il principio di riparazione che è alla base della guarigione delle fratture ossee.
Sicuramente è ad oggi il metodo maggiormente bio-compatibile. Per tale motivo la percentuale di successo è elevatissima, intorno al 98-100%, con risultati a lungo termine decisamente migliori rispetto ad altre soluzioni chirurgiche.
ERE – Edentulous Ridge Expansion
Tecnica che consente di espandere l’osso (split crest) quando lo spessore è ridotto ma l’altezza è sufficiente. Minimizza l’uso di innesti e permette di posizionare impianti nella stessa seduta, con ottima stabilità.
LMSF – Localized Management of Sinus Floor
Tecnica mini-invasiva per il rialzo del seno mascellare localizzato, utile nei settori posteriori del mascellare superiore con scarsa altezza dell’osso. Spesso consente l’inserimento dell’impianto nella stessa seduta, evitando interventi ripetuti.
Senza dubbio è la tecnica meno invasiva in assoluto.
La maggiore bio-compatibilità permette di ottenere guarigioni migliori e più rapide rispetto alle altre tecniche rigenerative.
I tempi di guarigione sono quelli della guarigione ossea. Nei casi in cui si è inserito, in contemporanea alla rigenerativa, anche l’impianto, dopo 45 giorni si può proseguire con l’applicazione del dente. Al contrario utilizzando sostituti ossei, si devono aspettare a volte fino a 9 mesi, l’intervento è in anestesia locale.
Queste condizioni creano le premesse per ridurre drasticamente gonfiore e dolore, e magari anche di non averne affatto.
I vantaggi per il paziente
- Nessun utilizzo di materiali estranei (massima biocompatibilità)
- Un solo sito chirurgico (senza prelievi da altre aree del corpo)
- Anestesia locale e procedure ambulatoriali
- Minimo gonfiore e dolore post-operatorio
- Guarigione più rapida e predicibile in circa un mese e mezzo
- Altissima percentuale di successo (98–100%)
- migliora l’estetica rendendo il rapporto dente gengiva naturale
Domande frequenti sull’implantologia a Pesaro
Tutto quello che devi sapere sugli impianti dentali
Come si manifesta il rigetto di un impianto dentale?
Il “rigetto” vero e proprio non esiste, perché l’impianto è in titanio, un materiale biocompatibile. Tuttavia, può verificarsi un fallimento dell’osteointegrazione, con sintomi come gonfiore, sanguinamento, mobilità dell’impianto.
Come capire se un impianto dentale ha fatto infezione?
Un’infezione (perimplantite) si può manifestare con gengiva arrossata, secrezione purulenta, alito cattivo e, nei casi più avanzati, mobilità dell’impianto. Una diagnosi precoce è fondamentale per salvare l’impianto.
Quanti tipi di impianti dentali ci sono?
Esistono diversi tipi di impianti, classificabili per forma, dimensione e tecnica chirurgica. I più comuni sono:
- Endossei: inseriti nell’osso
- Zigomatici: per atrofie gravi
- Mini-impianti: per spazi ridotti o protesi mobili
- Impianti a carico immediato: con dente provvisorio subito dopo l’intervento
Come funziona l'impianto dentale a carico immediato?
Con il carico immediato si applica una protesi provvisoria entro 24-48 ore dall’intervento implantare. È una tecnica sicura, ma riservata a pazienti selezionati con osso adeguato e buona salute generale. Lo studio è specializzato in questa procedura, eseguendola anche in poche ore.
Cosa sono gli impianti all-on-4?
“All-on-4” è una tecnica che permette di riabilitare un’intera arcata con solo 4 impianti strategicamente inclinati, su cui viene fissata una protesi fissa. È una soluzione efficace, rapida e meno costosa rispetto a tecniche tradizionali.







